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Challah al profumo di arancia e cardamomo

La paura è stata tanta, ma tutto è bene quel che finisce bene. Il primo Re-Cake 2.0 dell’anno non me lo sono persa, YEAH! Come già accennato nel mio post precedente, Gennaio è stato mese di trasloco, pulizie e freddo becco e sembrava che questo mese non dovesse finire mai. Ma ormai siamo agli sgoccioli e considerando che il mese Re-Cake è pure più corto (30 Gennaio!), non avevo tempo da perdere. E’ vero, potevo prendere un altro mese di pausa, ma vista la disfatta dei macarons non potevo starmene con le mani in mano. Poi la ricetta Re-Cake di questo mese è veramente TOP e sinceramente non vedevo l’ora di mettermi a fare roselline di impasto 😀

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Ed eccola qui, signore e signori: la Challah, pane ebraico che si mangia in occasione dello Shabbat. Ma cosa sarà mai questo Shabbat? Ammetto che me lo sono andata a cercare, ed è saltato fuori che lo Shabbat è è la festa del riposo, che è osservata ogni sabato. Guarda un po’, questo post non poteva cadere più a pennello. Oggi abbiamo finito di pulire l’appartamento vecchio per restituire le chiavi domani, dopo appunto quasi un mese di assidue pulizie, mal di testa causati dai prodotti più impensabili e tanto olio di gomito. Oggi pomeriggio ci si riposa, il corpo e la mente. E tornati alla casina nuova dall’ultima fatica delle pulizie indovinate cosa ci siamo mangiati? La Challah, che domande 🙂

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Qui sotto vi riporto la ricetta originale di Re-Cake. Io ho fatto le seguenti modifiche:

  • invece di 500 g di farina normale ne ho usati 300 di farina integrale di farro e 200 di Integralbianco – Varvello1888
  • all’impasto ho aggiunto la scorza di un limone e il contenuto di 5 baccelli di cardamomo pestati nel mortaio

Buono Shabbat a tutti!

 

INGREDIENTI:
Per una challah di 24 cm di diametro
500 g di farina
10 g di sale
25 g zucchero semolato
9 g di lievito secco attivo
1 uovo grande
40 ml di olio vegetale
40 g miele
60 ml di acqua tiepida (minimo e variabile in base al tipo di farina)
2 cucchiai di miele diluito con 1 cucchiai di acqua bollente
PROCEDIMENTO:

Setacciare la farina nella ciotola, aggiungere il sale e mescolare bene. Aggiungere il lievito e mescolare ancora fino a quando sarà completamente incorporato. Aggiungere lo zucchero, l’uovo, l’olio e il miele e impastare.

Aggiungere gradualmente l’acqua fino a quando l’impasto è morbido.

Ungere una ciotola con un po’ olio, formare una palla con l’impasto, ungere leggermente anche l’impasto, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio, circa un’ora a un’ora e mezza.
Rivestire una teglia con carta da forno e ungere i lati.

Mettere al centro della teglia un coppa pasta di 5 cm di diametro.

Dividere l’impasto in 2 parti uguali e stendere ogni parte fino a quando non si raggiunge uno spessore di mezzo cm (o anche meno).

Con un coppa pasta, ricavare dei cerchi di 6 cerchi.

Per fare le rose: utilizzare quattro cerchi di 12 cm e metterli in fila, uno sopra l’altro, affinché ogni cerchio si sovrapponga a quello sotto di esso, a partire dal cerchio in basso, stendere la pasta in un cilindro. Per stringere il cilindro, rotolare delicatamente sulla superficie di lavoro.

Usando un coltello affilato, tagliare il rotolo a metà. Posizionare ogni pezzo, con il lato piatto verso il basso nella teglia, lasciando circa 2-3 cm tra loro.

Ripetere i passaggi precedenti per fare abbastanza Rose per riempire la teglia.

Coprire e lasciare lievitare per 30-40 minuti.

Nel frattempo, scaldare il forno a 180 °C. Cuocere la challah in forno per 25 minuti fino alla doratura.

Durante la cottura, preparare la glassa: mescolare il miele con l’acqua bollente. Quando la challah è cotta spennellarla con la glassa di miele.

Lasciare la challah a raffreddare un po’ e poi toglierla dalla teglia usando un coltello affilato.
Lasciare raffreddare completamente su una gratella.

Re-Cake di Gennaio 2016

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3 Comments

  • Reply
    Ileana
    February 2, 2016 at 15:15

    Bravah!!
    Grazie per aver giocato con noi 🙂

    • Reply
      marziabalza
      February 9, 2016 at 16:36

      Grazieh amicah 😉

  • Reply
    Babka | Marzia Fine Dining
    October 13, 2016 at 9:37

    […] una seconda chance, e magari pure una terza e una quarta. Il ricordo del primo fallimento con la challah, che non é lievitata alla prima e che ho dovuto rifare con risultato tutto sommato discreto, di […]

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