Dolci/ Ricette

Caramello

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I’ve been training for the Croquembouche challenge for 4 days now and I’ve definitely learnt something. First thing, the Masterchef recipe doesn’t seem to work for me 100%. I did scale down the quantities so that I wouldn’t have to make 9 trays of choux buns straight at beginning of my training and I don’t know how many litres of crème pat.

I made the choux buns with spelt flour just to to experiment. I have to say they worked rather well. The only issue was that the oven took forever to heat up and I had already put the egg wash on the buns, which, I think, caused them to go a bit flat while waiting to be baked. They puffed up more than I expected though and the taste was really pleasant. Second time around though, the mixture looked too wet to me and the buns ended up being pretty flat. I don’t know if the size of the eggs matters or the wholegrainess of the flour has something to do with it. Next time I’ll try with plain flour and see what happens. My little people thought they were the most delicious thing on earth though 😀
If someone has some pearls of wisdom to share on choux I will be very happy!!

The first créme pat attempt wasn’t very successful. I had to switch to a recipe that I knew would work by chef Luca Montersino. I tried it on day 2 and it did work:) I tried again on day 4 and, despite the fact that I was a bit too absent minded and made a bit of a mess with the recipe, I managed to make it work and it was a success. I think I’ve got créme pat covered now.

Day 3 was meant to be caramel and spun sugar day. I had never made caramel before, let alone spun sugar. Positive fact number one, I didn’t burn it. Positive fact number two, it’s bloody photogenic! The spun sugar didn’t work, I must have been to early. Oh well, plan B was hazelnut praline, so no big loss really. Great treat for the big people!

Ingredients
175 gr caster sugar
75 ml water
50 gr whole hazelnuts, roasted and coarsely chopped

Put the sugar and the water into a heavy-based pan. Heat it over medium/high heat until most of the moisture has evaporated and the mixture caramelises, getting that beautiful amber colour. Make sure you swirl the pan every now and then.
Place the hazelnuts on a sheet of baking paper and pour the caramel over them so that they are all covered. Let it set and enjoy:)

With the caramel that was still stuck to the pan we made tea, just poured hot water in and in goes the tea bag. With the caramel stuck to the forks that I used for the spun sugar we made caramel milk, warmed up some milk and stirred in the forks, yum! This means that the feared washing up was actually not traumatic at all.

Well, I am taking a break now from choux and all that as I still have to work out how tall my croquembouche is going to be. As it’s my 30th birthday probably at least 30 cm!

caramel04

Sono ormai 4 giorni che mi allena per la sfida croquembouche e devo dire che ho imparato un sacco di cose. Innanzitutto, la ricetta di Masterchef Australia non mi funziona al 100%. Ho ricalcolata le dosi così da non dover fare 9 teglie di bignè la prima volta e chissà quanti litri di crema pasticciera.

Ho provato a fare i bignè con la farina di farro giusto per vedere cosa sarebbe venuto fuori. Devo dire che non erano malaccio! L’unico problema è il forno ci ha messo tre ore a scaldarsi e li avevo già spennellati con uovo/latte , quindi si sono afflosciati un po’. Nel forno però si sono poi gonfiati più del previsto e il sapore era anche piuttosto buono. La seconda volta invece l’impasto mi sembrava un po’ troppo liquido e infatti erano belli piattini. Forse le uova erano troppo grandi o il fatto che la farina di farro sia integrale c’entra qualcosa. La prossima volta riprovo con la farina bianca e vediamo che succede. Ai miei signorini però sembrava di mangiare la cosa più buona del mondo però 😀 Se qualcuno ha perle di saggezza in merito, condividete pure!

Il primo tentativo di crema pasticciera non è stato proprio ‘sto gran successo. Ho cambiato ricetta e ho usato quella di Luca Montersino, che sapevo avrebbe funzionato. Infatti, provata il giorno dopo e ha funzionato:) L’ho riprovata nella giornata 4 di allenamento e nonostante il fatto che mi sia distratta e abbia fatto pasticci con la ricetta sono riuscita a farla funzionare e buona che era. Ormai la crema pasticciera ce l’ho sotto controllo.

Giornata 3 era dedicata al caramello e ai “nidi di caramello” (sicuramente c’è un nome più tecnico…). Non avevo mai fatto il caramello prima, figuriamoci i nidi. Fatto positivo numero uno, non l’ho bruciato. Fatto positivo numero due, ma quanto è fotogenico il caramello?? I nidi non mi sono venuti, devo aver provato troppo presto e il caramello era ancora troppo liquido. Poco male visto che avevo un piano B, ovvero croccante alle nocciole. Una coccola per i signorini grandi!

Caramello e nocciole

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Serves: 6 Cooking Time: 10

Ingredients

  • 175 gr di zucchero
  • 75 ml acqua
  • 50 gr di nocciole tostate e tagliate grossolanamente

Instructions

1

Mettete lo zucchero e l’acqua in un pentolino con doppio fondo.

2

Scaldate il tutto a fuoco medio/alto finché la maggior parte dell’acqua sia evaporata e il tutto cominci a caramellare, prendendo quel bel color ambra.

3

Ruotate il pentolino di tanto in tanto.

4

Mettete le nocciole sopra ad un foglio di carta da forno e ricoprirle tutte con il caramello.

5

Lasciate raffreddare e via! Si aguzzino i denti!

 

Con il caramello che era rimasto attaccato al pentolino ci abbiamo fatto il the, abbiamo versato nello stesso pentolino l’acqua calda, poi la bustina et voilà. Con quello attaccato alle forchette che avevo usato per fare i nidi ci abbiamo fatto il latte al caramello. Abbiamo scaldato un po’ di latte e poi ci abbiamo immerso le forchette. YUM! Così anche lavare i piatti è stato meno traumatico del previsto.

Beh, oggi faccio una pausa da pasta choux etc. anche perché devo decidere quanto farlo grande questo croquembouche. Visto che sono 30 anni almeno 30 cm mi sa!

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